LA COMUNICAZIONE NON VIOLENTA DI MARCHALL ROSENBERG
PROGETTO IRASE

CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI
Ambito: GESTIONE DELLA CLASSE E DINAMICHE RELAZIONALI
LA COMUNICAZIONE EFFICACE E LA COMUNICAZIONE NON VIOLENTA
(Linguaggio giraffa e linguaggio sciacallo)
Quando sboccia l’empatia anche l’apprendimento fa altrettanto
Il corso, di complessive 25 ore, rivolto ai docenti di ogni ordine di scuola, da tenersi preferibilmente in presenza, si strutturerà in sei moduli di tre ore ciascuno, una teorica e due laboratoriali per cinque moduli, il sesto servirà per la verifica delle competenze acquisite e le ulteriori ore verranno utilizzate dai corsisti per le esercitazioni e l’analisi del percorso personale fatto.
La mia proposta di corso/laboratorio riguarda l’area tematica: Gestione della classe e dinamiche relazionali, con particolare riferimento alla prevenzione dei fenomeni di violenza, bullismo e discriminazioni, e vuole introdurre l’utilizzo e la valorizzazione delle competenze non cognitive in ambito didattico, divenute proposta di legge approvata dalla camera. Ciò a cui punta il corso/laboratorio è l’incremento delle cosiddette life skills, la capacità di saper gestire le proprie emozioni, lo stress, l’essere empatici, comunicare efficacemente, in modo non violento, ecc..
Il corso di formazione riguarda l’acquisizione di competenze basilari per l’uso della COMUNICAZIONE NON VIOLENTA di M. Rosemberg. L’assunto da cui si parte è: quello che dici può cambiare il mondo. Le parole possono essere finestre oppure muri, il linguaggio non è indifferente. Si può parlare pace ma sostanzialmente ognuno di noi parla guerra.
Per le dinamiche relazionali i riferimenti saranno al Counseling Strategico Relazionale dello psicologo Antonio Quaglietta, fondatore dell’Accademia omonima, e al manuale Dalle emozioni ai sentimenti della Scuola di Counseling Prepos, fondata da Vincenzo Masini.
Il corso, attraverso soprattutto i momenti laboratoriali (learning by doing), insegnerà a comunicare in modo da non emettere giudizi, attribuire colpe, “provocare violenza”. Darà le basi per recuperare la nostra natura empatica, fornirà strumenti per rimanere umani anche in situazioni difficili, ascoltando i propri e altrui bisogni più profondi.
Due laboratori saranno particolarmente significativi.
Uno consisterà nella realizzazione della Mappa Geopolitica del Sé, strumento efficace da realizzare con gli alunni che hanno difficoltà a relazionarsi, poca stima di sé, e non riconoscono la propria specificità ed unicità, praticamente la quasi totalità.
Tale attività-Mappa è stata selezionata da Erickson per il Convegno Internazionale su LA QUALITÀ DELL’INCLUSIONE nel 2019 e qui presentata quale buona pratica e pubblicata negli Atti del convegno.
L’altro è un “gioco” da me inventato e che ho chiamato Gioco dell’identità (anche questo presentato al convegno internazionale della Erickson e ideato in occasione dell’esame terminale per il Master sui DSA e BES. Gioco che spessissimo utilizzo in classe per aiutare i ragazzi ad accettare e valorizzare le proprie differenze, spendibile soprattutto con i ragazzi DSA che attraverso questo possono non solo accettare le loro difficoltà ma anche farne segni distintivi di forza).
Questi due laboratori hanno, inoltre, una grande valenza orientativa, dunque utilizzabili come attività per la didattica orientativa.
PROGRAMMA
Primo modulo
A SCUOLA CON EMPATIA
- Introduzione al concetto di empatia e a quello della relazione tra l’insegnamento e l’apprendimento
- Le life skills
- Strumenti per conoscere sé e l’altro
Il gioco dell’identità (laboratorio)
Secondo modulo
CONOSCI TE STESSO, LE TUE EMOZIONI E I TUOI SENTIMENTI
- Saper distinguere le emozioni dai sentimenti, saper gestire le emozioni riconoscendone l’importanza
- Emozioni in lotta: rabbia, tristezza, paura, emozioni distruttive?
- Apri il cuore
Mappa geopolitica del sé (laboratorio)
Terzo modulo
DIDATTICA E APPRENDIMENTO BASATI SULLE RELAZIONI
- Connessioni tra relazioni, insegnamento e apprendimento
- Le quattro relazioni vitali nella vita della classe
- Relazione tra l’insegnante e se stesso
- Relazione dell’insegnante con gli studenti
- Relazione tra gli studenti
- Relazione tra gli studenti e l’apprendimento
Quattro forme di relazioni (laboratorio)
Quarto modulo
COMUNICAZIONE VIOLENTA
- Linguaggio sciacallo: la comunicazione che blocca l’empatia
- Valutazione con giudizio, pretese
- I giudizi moralistici
- Negare le proprie responsabilità
Emozioni in lotta (laboratorio)
Quinto modulo
COMUNICAZIONE NON VIOLENTA
- Linguaggio giraffa per la costruzione di un “esercito” di pace
- Osservazioni chiare
- Osservare senza valutare
- Osservazione esterna / io come una telecamera (laboratorio)
- Bisogni e sentimenti
- I bisogni alla radice dei sentimenti
- Dalla schiavitù emotiva alla liberazione
- Formulare richieste in modo consapevole
- Differenza tra richieste e pretese
- Definire i nostri obiettivi quando formuliamo delle richieste
- Ascoltare i sentimenti ed i bisogni
- Differenza tra sentimenti e non sentimenti
- Costruire un vocabolario di sentimenti
- Relazionarci a noi stessi con empatia
- Ricordiamoci di essere speciali
- Il perdono verso noi stessi
- Tradurre il “devo” con “scelgo”
- Esprimere apprezzamento
Sesto modulo
VERIFICO LE COMPETENZE APPRESE