Nuovo Anno Scolastico Piacere e cura

Ogni settembre si rinnova una sensazione che non invecchia: per chi insegna, l’inizio del nuovo anno scolastico è davvero un nuovo inizio. Anche se insegno la stessa disciplina da anni, nulla è mai identico: gli alunni cambiano, il contesto cambia, le metodologie si trasformano. Ed è proprio in questa differenza continua che trovo il senso più profondo del mio lavoro.

Ogni classe è un mondo nuovo

La familiarità con i contenuti non annulla lo stupore dell’incontro. I ragazzi che arrivano in aula portano storie, sensibilità, domande e ritmi diversi; la loro presenza richiede di adattare l’insegnamento, non solo nei contenuti ma nel modo di proporli. Quello che funzionava bene tre anni fa può avere bisogno di restyling oggi: linguaggi diversi, nuovi interessi, nuovi modi di apprendere.

Questo adattamento è una sfida viva — e una possibilità. Ci obbliga ad aggiornare le nostre pratiche, a sperimentare, a metterci in ascolto. Per me, insegnare significa prima di tutto incontrare persone: giovani che stanno costruendo una visione di sé e del mondo.

Strumenti nuovi, opportunità nuove (anche l’intelligenza artificiale)

Le metodologie si innovano, e con esse arrivano strumenti che amplificano le possibilità didattiche. Oggi più che mai l’integrazione di tecnologie — tra cui l’intelligenza artificiale — apre scenari interessanti: personalizzazione dei percorsi, materiali che si adattano ai diversi stili di apprendimento, attività creative che un tempo sarebbero state inimmaginabili. Ma l’innovazione non è un fine: è mezzo. Sta a noi scegliere come usarla per valorizzare la relazione educativa e non per sostituirla.

Il piacere di conoscere la loro bellezza

Ogni inizio è per me una gioia: l’opportunità di conoscere nuovi adolescenti, di vedere emergere lati di loro che spesso neanche immaginano. Il mio vero piacere è accompagnarli a scoprire la propria bellezza — intesa come risorsa, capacità, dignità — aiutarli a riconoscerla in loro stessi. È un’esperienza che dà senso alla giornata: vedere uno sguardo accendersi, ascoltare una voce che trova coraggio per raccontarsi, osservare la soddisfazione di chi comprende qualcosa di sé.

Percorsi che amo proporre

Alcuni lavori che propongo con passione riguardano:

  • “Conosci te stesso”: esercizi e riflessioni per mettere a fuoco talenti, limiti e desideri.
  • Scoperta delle passioni: attività pratiche per riconoscere ciò che motiva e dà energia.
  • L’ontologia di Parmenide: avventure filosofiche per pensare l’Essere e la sua unicità (anticipazione della fisica quantistica).
  • Gli atomi di Democrito: spunti per collegare pensiero antico e metodi scientifici, stimolando la meraviglia.

Amo osservare le loro espressioni quando fanno una scoperta che li sconvolge — non nel senso distruttivo, ma in quello di cambiamento profondo — o la felicità semplice e intensa di poter parlare di sé.

Il privilegio e la responsabilità

Insegnare è un privilegio: lavoriamo quotidianamente con i semi del futuro. È anche una grande responsabilità: ogni parola, ogni proposta, ogni ascolto possono influenzare il percorso di un ragazzo. Questo rapporto con la fragilità e la potenzialità adolescenziale richiede cura, compostezza e anche coraggio educativo.

Un nuovo inizio anche nel counseling

Quest’anno, oltre al ritorno in aula, vivo un altro inizio professionale: sono ufficialmente iscritta da oggi ad Assocounseling. Comincia per me un percorso nel mondo del counseling professionale che integra e arricchisce il lavoro d’aula: nuove competenze, nuova comunità professionale, nuove opportunità di collaborazione. Per me questo passaggio significa mettere ancora più strumenti a disposizione dei ragazzi — e della comunità scolastica — per accompagnare i processi di crescita e cura.

Conclusione — un invito alla meraviglia

Ogni anno scolastico è una promessa: quella di ricominciare, di imparare insieme, di sorprendersi. Io entro in questo anno con la stessa curiosità di sempre e con la consapevolezza che il cuore del lavoro rimane la relazione. Se siete colleghi: buon inizio, che sia un anno vivo e creativo. Se siete genitori o ragazzi: vi aspetto con interesse e rispetto, pronto ad ascoltare e a camminare insieme in questo pezzo di strada.

Insieme possiamo fare in modo che questi semi diventino alberi forti — e magari anche qualche fiore sorprendente.

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Emilia Fortunata Corsi

Sono counselor, orientatrice e insegnante di filosofia. Con passione accompagno adolescenti e adulti a conoscersi meglio, ritrovare la fiducia in loro stessi e sviluppare relazioni più autentiche, unendo ascolto, consapevolezza e strumenti concreti per il cambiamento.

Pensieri settimanali sullo sviluppo personale

Sono consapevole che le sfide della vita sono uniche e complesse per ognuno di noi. Il counseling e l’orientamento sono qui per aiutarti a trovare te stessa/o e a realizzare il tuo pieno potenziale.